Tecniche

Vorremmo dare un contributo formativo diverso, assemblando concetti, numeri, musica, colori, poesia e forme d’arte. Ogni forma espressiva utilizza e sostiene le altre, partendo dal presupposto che il cervello è uno solo, anche se composto di due parti, e che le barriere tra le discipline non aiutano a crescere.
Una barriera mentale molto diffusa è quella che porta le persone a pensare di essere portate o per la matematica o per la letteratura, o per la cultura umanistica, o per la cultura scientifica. In questo modo ci si rinchiude in un territorio culturale limitato, monco e, in prospettiva, pericoloso.
Il sapere vero è organico e bilanciato: arte e scienza, letteratura e matematica, numeri e musica.
Per superare l’inconscia paura dei numeri, che in Italia ha assunto le dimensioni collettive di una vera e propria emergenza nazionale, un metodo potrebbe essere quello di esporre i giovani, saltuariamente, a piccole dosi sincrone di arte, matematica, musica e poesia, sapientemente “mixate” da “docenti disc jockey” di grande cultura e di grande spirito.
Le nuove tecnologie didattiche, utilizzate nello spettacolo, favoriscono l’interscambio tra varie arti, professioni, mestieri perchè, come in un nuovo Rinascimento, ai nostri giovani il futuro richiederà di essere un po’ matematici e un po’ artisti, musicisti, poeti.
I nostri spettacoli vogliono essere esperienze educativa divertente ed offrire agli spettatori mazzetti di fiori policromi, arte, matematica, musica, legati insieme da un anello didattico coerente.
L’ambizione è quella di far si che lo spettatore capisca o intuisca una equazione attraverso una poesia , un teorema attraverso un quadro ,, un principio fisico con una canzone .Utilizziamo musica, arte e poesia per svegliare l’ “inconscio matematico” delle persone.

Da una parte l’estremo di chi, la maggioranza, pensa “ la matematica mi fa paura e non la capisco, quindi se posso la evito”; dall’altra l’ estremo di chi dichiara “la matematica è tutto, e voglio vivere solo delle sue astrazioni (come sostare permanentemente ed unicamente in “second life”). Non esiste niente altro, non esiste Dio”.
Tra questi due estremi, forse vi è tutto un mondo da scoprire: la matematica del cuore, la matematica segnale di un grande Amore universale trascendente.
Se un giovane, guidato da maestri illuminati, comprende la Verità (per esempio matematica) e con il cuore contempla la Bellezza (per esempio l’arte), se ne innamora e giunge, in modo del tutto naturale, ad agire per il Bene, suo ed altrui (vedi Rosmini). L’intelletto si schiarisce, gli giunge un po’ di luce, intravede la sua strada, e se ha anche la forza e la salute per percorrerla, giunge alla felicità.