I nostri format

Con gli spettacoli ci proponiamo non solo di aiutare la comprensione dei principi e dei concetti, ma anche di mostrare quanto la matematica, e la parte sinistra del nostro cervello, sono utili nel mondo del lavoro.

Ecco perché mettiamo in scena vari spettacoli: alcuni, come Una Magia Saracena, spiegano numeri, simboli, concetti, equazioni, altri, come No Problem, Innovation o PUK, trattano di applicazioni pratiche della matematica, utili a giovani e agli adulti nel mondo del lavoro.

In due ore si possono illustrare tanti concetti importanti, che si possono poi approfondire nel corso di molti anni, ma la capacità e la volontà di concentrazione dei giovani, bombardati da messaggi brevi ed intensi, videoclip, internet, playstation, è inferiore a 10 minuti. Pertanto gli spettacoli sono costituiti da sequenze di sketch e di scenette brevi, con battute, musica, movimento e comicità. Ogni scena deve servire a spiegare qualcosa, qualche principio matematico-fisico scientifico o qualche strumento di lavoro.

Le scenette sono tutte autonome, ma esiste tra di esse un filo conduttore, che compare sullo sfondo sotto forma, ad esempio, di “fiume della conoscenza” (la mappa concettuale dello spettacolo Una magia saracena).

Gli spettacoli sono quindi un repertorio di trovate didattiche, non necessariamente adatte a tutti, ma tra le quali gli studenti ed i docenti possono forse trovare quelle più congeniali.

L’insieme variegato di effetti e di messaggi, come un ipertesto multidisciplinare e policromo, serve a colpire , sbloccare, svegliare, comunque interessare un pubblico, quello dei giovani, abituato a una continua multimedialità urlata e intermittente. Quindi si fa’ ampio uso di musiche, balli, luci, tormentoni, testimonial, ginnastiche, danze, exhibit, modellini, poesie. Il tutto inquadrato però in mappe concettuali che aiutino a seguire il ragionamento, ed a trovare la strada di una comprensione non solo emotiva.

Gli spettacoli possono essere anche assemblati su lavagna interattiva, che ne consente la gestione con una regia multimediale, attivabile anche dal presentatore stesso con un tablet. Le immagini riportate nel testo sono solamente indicative. Con la lavagna interattiva la regia può richiamare, da file o dal web, e proiettare, ulteriori immagini utili e suggestive.

Il materiale, o singole parti di esso, si presta quindi, come in un laboratorio teatrale, ad essere utilizzato con flessibilità e creatività, in vari modi, in funzione sia della competenza ed esperienza degli interpreti, e della regia, sia della composizione e della dimensione del pubblico.

Le tre componenti degli spettacoli di matematica sono: a) i contenuti matematico-ingegnereschi, b) l’ interattività con il pubblico e c) la comicità.

Per quanto riguarda i contenuti, nella miriade di concetti e principi scientifici che possono essere messi in scena, si privilegiano quelli utilizzabili, in pratica, nel mondo del lavoro. Non si tratta di spettacoli accademici, teorici, realizzati da professori o da studiosi. Si tratta invece di momenti di incontro del pubblico con giovani, ingegneri e creativi, esperti di marketing e vendita, che lavorano, che innovano e risolvono problemi, utilizzando principi, tecniche e metodi collaudati. E dato che interagiscono con il pubblico, prima, durante, e dopo lo spettacolo, oltre che in grado di recitare un copione, devono essere anche competenti sulla materia.

Nel cast devono esservi sempre attori-ingegneri. Il pubblico deve poter imparare qualcosa di utile, applicabile in pratica, per studiare, innovare, creare, risolvere problemi, o addirittura, proporre e vendere un prodotto, un servizio, una idea.

L’interattività con il pubblico è il secondo ingrediente che rende ogni replica di uno spettacolo diversa dalla precedente, come nella “commedia dell’arte”: sulla base delle domande del pubblico, l’ingegnere interprete inventa e risponde. Non parliamo solamente dell’attore ingegnere sul palcoscenico, ma anche, e soprattutto, dell’ingegnere-esperto nascosto, che, dalla regia, interagisce con il pubblico, con voce fuori campo, o attraverso originali macchine di scena.

La macchina di scena è, per esempio, il finto megacomputer magico che risolve i problemi (proposti dal pubblico), dello spettacolo No Problem, o la brain machine, una finta macchina che decodifica le onde cerebrali, e “legge il pensiero” di uno spettatore (il cliente) che viene approcciato da un venditore (sempre uno spettatore), nello spettacolo PUK.

L’interattività ed il coinvolgimento del pubblico sono anche conseguiti attraverso domande, chiamate sul palcoscenico, inviti a cantare, a ballare, e, prima dello spettacolo, con cacce al tesoro didattiche.

Infine, la comicità.

La comicità viene conseguita oltre che con le battute inserite nel testo, continuamente rinnovato ed aggiornato anche nel corso delle prove, attraverso una regia in grado di intuire e rappresentare il lato comico delle equazioni. Equazioni che rappresentano elementi geometrici, fisici o tecnici dei quali si possono evidenziare aspetti comici.

Inoltre gli attori-ingegneri, che conoscono molto bene le equazioni, non ne vengono intimoriti, ma, anzi, ci possono scherzare su (i bravi professori sono, contemporaneamente, competenti e divertenti, mentre quando uno tenta di insegnare una materia non sua, ne è sempre un po’ intimorito, e non è portato ad utilizzare la comicità per insegnarla).

Le domande del pubblico, nel contesto degli spettacoli di matematica, non solo non disturbano gli attori-ingegneri, ma, anzi, offrono loro uno stimolo per inventare e trovare soluzioni innovative “on stage”. Si verifica quindi che anche gli attori ingegneri, oltre a fare una esperienza di comunicazione molto innovativa, e complementare alla loro formazione di base, imparano molto nel corso dello spettacolo.

Uno dei paradossi su cui si fonda il metodo educativo di Spettacoli di matematica è il concetto che insegnare è un modo molto efficace per imparare.

Spettacoli per giovani ed adulti

Gli spettacoli possono essere rappresentati in varie sedi ed in numerose modalità, in funzione del pubblico e dei committenti, ma, se non altro in quanto spettacoli di matematica, devono poter generare risultati misurabili, cioè numeri. In altre parole non ci si deve accontentare degli applausi e del fatto che il pubblico si sia divertito: bisogna “misurare”l’apprendimento e, se possibile, monitorarlo nel tempo con attività post spettacolo.

Pertanto, anche al fine d illustrare come si possa misurare l’apprendimento, elenchiamo, qui di seguito, alcune situazioni con diversi committenti.

Spettacolo organizzato per una scuola o una università

Committente: una scuola, con un piccolo contributo da parte delle famiglie

Pubblico destinatario :studenti e docenti

Finalità del committente: arricchire l’offerta formativa con, ad esempio, la

matematica pratica, le equazioni ballabili, il problem solving, la creatività

Benefit per il pubblico: acquisire concetti matematici, imparare a fare creatività industriale, primo contatto con il mondo dell’ingegneria e dell’innovazione, orientamento universitario

Modalità di realizzazione: uno spettacolo con coinvolgimento preventivo dei docenti

Risultati misurabili: Una prova pratica finale per misurare quello che gli studenti hanno appreso sul campo; numero di idee-progetto elaborate, o numero di problemi risolti, dai ragazzi nel corso dell’evento-spettacolo.

Evento-spettacolo organizzato da una azienda, una banca, una compagnia di telecomunicazioni

Pubblico: giovani e famiglie, in zone target di interesse del committente

Finalità del committente:contattare il mercato delle famiglie e dei giovani, cui proporre nel tempo i propri prodotti e servizi

Benefit per il pubblico: acquisire concetti matematici, imparare cosa è la creatività industriale, primo contatto con il mondo dell’ingegneria e dell’innovazione, orientamento universitario

Realizzazione: un evento che comprenda lo spettacolo di matematica, esercizi e prove di creatività o problem solving, momenti conviviali (uno “spuntino matematico”), attività pre-evento (caccia al tesoro matematica) e post-evento (animazione della community dei giovani)

Risultati misurabili: Numero di contatti utili per lo sponsor, numero di idee-progetto elaborate dai ragazzi nel corso dell’evento, numero di link utili tra ragazzi e ingegneri tutor.

Spettacolo organizzato per i dipendenti di una azienda

Pubblico: dipendenti, figli di dipendenti, o clienti

Finalità del committente: formazione interna + edutainment (diverti-istruzione) o marketing intelligente

Benefit per il pubblico: acquisire strumenti (problem solving, vendita, creatività industriale) utilizzabili nel lavoro

Realizzazione: uno spettacolo personalizzato. Alcuni attori ingegneri possono essere dipendenti dell’azienda

Risultati misurabili: Numero di applicazioni pratiche post spettacolo, con cruscotto di monitoraggio

Evento-spettacolo organizzato da ente pubblico (un comune, una provincia, una regione, un istituto di ricerca)

Pubblico:studenti e docenti

Finalità del committente:finalità istituzionali

Benefit per il pubblico: acquisire concetti matematici, imparare a fare creatività industriale, contatto con il mondo dell’ingegneria e dell’innovazione

Modalità di realizzazione:una serie di eventi-spettacolo, in format definito e personalizzato, con il coinvolgimento eventuale anche di partner privati

Risultati misurabili: Cruscotto di monitoraggio periodico di risultati di apprendimento; creazione documentata di piccole opportunità di lavoro